Diventare papà

Durante i nove mesi dell’attesa l’uomo che si prepara a diventare papà vive una tempesta di sensazioni nuove e intense. Le emozioni maschili legate alla nascita spesso non sono riconosciute e valorizzate, prima di tutto dall’uomo, che tende a negarle e non è abituato a esprimerle. E poi dalla società stessa, che colloca la sfera dei sentimenti molto spesso fuori dall’area di interesse maschile. Ogni uomo può sperimentare dubbi e timori di fronte a un evento così importante come la nascita di un figlio e il diventare papà. Ci si chiede come sarà la vita ‘dopo’, come cambierà la relazione con la compagna, si ripensa al figlio che si è stati e ci si interroga sul padre che si diventerà.

La nascita porta con sè numerosi cambiamenti di orari, ruoli, di priorità e la trasformazione degli equilibri personali, di coppia e familiari.  Dunque, in questo passaggio da una fase del proprio ciclo vitale a un’altra, anche l’uomo va in contro a una forte ridefinizione del sé. vissuti legati alla paternità possono essere molteplici: gioia, ma anche difficoltà legate alla responsabilità di una nuova vita che può far scaturire sensi di inadeguatezza, paure del cambiamento, ansie, gelosie nei confronti della compagna o difficoltà legate all’assunzione di un nuovo e complesso ruolo che va lasciandosi alle spalle la leggerezza della giovane età.

Diventa quindi importante supportare gli uomini che, per vari motivi, faticano a vivere con serenità la loro paternità.
L’intervento psicologico, di supporto o psicoterapia, rivolto ai neo padri, mira a:
-promuovere la consapevolezza dei vissuti emotivi legati al momento evolutivo attuale;
-sostenere il coinvolgimento emotivo-affettivo del padre nell’accudimento del proprio figlio, migliorando la triangolazione madre-padre-bambino;
-favorire la costruzione di un’identità paterna;
-promuovere la fiducia in sè stessi e l’acquisizione di competenze genitoriali.