Adolescenza

L’adolescenza rappresenta un periodo critico all’interno del ciclo di vita, sia per i ragazzi e le ragazze, che possono andare incontro a comportamenti a rischio, sia per i genitori che li affiancano nel percorso di crescita.
Nel corso di questa fase, l’adolescente vive una condizione di passaggio dall’essere bambino/bambina al diventare adulto/a, si confronta con numerosi cambiamenti, a livello corporeo e a livello psichico (emerge la necessità di indipendenza, di differenziazione dai genitori, di delineare la propria identità,…) che possono portare a turbamenti e crisi necessari per diventare grandi. L’incertezza emotiva che caratterizza questa delicata fase di vita, pone l’adolescente in condizione di vulnerabilità. Questo passaggio evolutivo non è sempre facile e può causare disagio e malessere. In alcuni casi la destabilizzazione legata al cambiamento può assumere un peso eccessivo, provocando stati d’animo e sofferenze che si protraggono a lungo fono a condizionare negativamente lo sviluppo della personalità dell’adolescente.
Le difficoltà che gli adolescenti possono incontrare possono esprimersi attraverso:
-disturbi emotivi (ansia, fobie, disturbo ossessivo-compulsivo, depressione,…)
-disturbi psicosomatici (mal di testa, gastrite, colite, asma, disturbi dermatologici,… senza origine organica)
-disturbi dell’alimentazione (anoressia nervosa, bulimia, binge eating disorder, ….)
-disturbi comportamentali (disturbo oppositivo provocatorio, disturbi della condotta, deficit dell’attenzione e iperattività)
-bullismo
-dipendenze da sostanze (alcol, droghe, farmaci) e nuove dipendenze (internet)
-disforia di genere

Di fronte a questi segnali, spesso difficili da affrontare in famiglia, può essere indispensabile rivolgersi ad uno specialista che aiuti il ragazzo o la ragazza ad affrontare le difficoltà e la famiglia nella comprensione e nella gestione del disagio.
A partire dal disagio dell’adolescente, esistono diverse modalità di intervento:
Psicodiagnosi – prevede colloqui clinici e l’utilizzo di test al fine di raccogliere i bisogni dell’adolescente e le problematiche in atto per comprendere le caratteristiche della sua personalità ed analizzare la motivazione al cambiamento e le aspettative. Al termine del percorso diagnostico, il terapeuta restituirà al ragazzo o alla ragazza e ai suoi genitori i risultati del percorso di conoscenza che è stato compiuto, valutando le strategie d’intervento più opportune.
Sostegno psicologico – capita a molti adolescenti di attraversare un momento di disagio o di crisi, senza che abbiano sintomi rilevanti o un quadro clinico richiedente un percorso psicoterapeutico. In questi casi può essere utile il supporto psicologico, un intervento circoscritto nel tempo che aiuta il ragazzo o la ragazza ad individuare le risorse e le strategie adeguate per affrontare le difficoltà, a gestire il disagio sino a superarlo e a raggiungere la stabilità emotiva.
Psicoterapia – è consigliata, in linea di massima, quando un adolescente soffre di stati emotivi cronici, incontrollabili, che limitano il rapporto con l’ambiente e sono causa di infelicità (ansia, depressione, irritabilità ecc.), o quando si trova a  vivere persistenti situazioni interpersonali insoddisfacenti e limitative (episodi di bullismo, solitudine, tendenza agli abbandoni, emarginazione, ecc…). Il ragazzo o la ragazza non riescono a dare un senso al loro stato e si sentono incapaci di affrontare da soli la situazione. La psicoterapia cognitiva è basata sulla teoria che vede pensieri, emozioni e comportamenti legati tra loro. A volte ciò che pensiamo di noi stessi e della realtà può essere disfunzionale e portare sofferenza interferendo con la capacità di trovare la strategia più adatta per risolvere i problemi. Con la psicoterapia si può aiutare il ragazzo a ridurre e risolvere ciò che lo ostacola o lo blocca riconducendolo verso il naturale percorso di crescita.